Fave Tonka
Spezie

Fave Tonka – la spezia accattivante

In Europa le fave Tonka non sono conosciute da molto tempo

Originariamente provengono dal Sud America (specialmente dal Venezuela) e dall’Africa tropicale. Da qualche anno sono però molto popolari anche nel nostro paese, soprattutto nell’alta gastronomia.

Le fave Tonka sono i semi del frutto dell’albero che porta lo stesso nome

Queste fave sono di colore nero-marrone, lunghe circa 3-5 cm e larghe circa 1 cm. Hanno una “pelle” raggrinzita e sono a forma di mandorla.

Fave Tonka

Hanno un intenso aroma di vaniglia con un tocco di mandorla amara, affumicato e balsamico

Le fave Tonka hanno quindi un profumo ed un sapore accattivante, ma allo stesso tempo anche pesante ed intenso. Proprio grazie al loro sapore danno un tocco del tutto nuovo a dolci familiari come panna cotta, crème brûlé oppure crema di vaniglia che, sostituendo l’ingrediente principale – ovvero la vaniglia -, diventa poi una crema Tonka.

Con queste fave si può anche arricchire il gelato oppure insaporire liquidi come il rum. Inoltre, il loro sapore si armonizza molto bene al cocco ed al cioccolato.

Utilizzate in piccole quantità possono anche arricchire piatti a base di pesce – come filetti di pesce oppure zuppe di pesce – pollame e selvaggina.

Ricorda sempre che delle piccole quantità sono sufficienti per insaporire un piatto!

Le fave Tonka si possono grattugiare con una grattugia per la noce moscata oppure cuocere intere. Soprattutto nei piatti a base di latte oppure di panna è ideale cuocerle insieme al liquido sciacquandole poi a fine cottura e lasciandole asciugare. In questo modo si possono riutilizzare fino a dieci volte. Invece nei piatti a base di pesce, pollame oppure selvaggina è meglio grattugiarle.

Fave di Tonka con grattuggia

L’estratto viene utilizzato anche nell’industria dei profumi, soprattutto per quelli maschili più ricchi e pesanti. Si può trovare questo estratto anche negli incensi, nel tabacco da pipa oppure nei pot-pourri profumati.

Un piccolo commento sul contenuto di cumarina nelle fave Tonka

È vero, le fave Tonka – così come la cannella-cassia – contengono cumarina. La cumarina ha la reputazione di essere dannosa per il fegato ed addirittura cancerogena in dosi elevate. Ci tengo a mettere l’enfasi su “in dosi elevate”. Infatti, se le utilizzi come spezia – quindi in piccole dosi – non corri alcun rischio!

Visto che le fave Tonka hanno un aroma così intenso, non servono grandi quantità per ottenere comunque una grande esperienza di gusto!

Ho provato a preparare una crema alle fave Tonka che mi è piaciuta molto, riceverai la ricetta venerdì prossimo!

Tu che cosa hai già cucinato con le fave Tonka?

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